mercoledì 26 settembre 2012

Cose che vanno dette..

Ho desiderato mia figlia con tutta me stessa, una me stessa quasi ossessionata.. Un’ossessione conseguenza di una gravidanza conclusasi spontaneamente al suo inizio.
I mesi successivi sono stati mesi di un chiodo fisso, di un unico pensiero, di un solo obiettivo, di “non esiste altro di così importante”.
Inutile dire che quando ho riaperto le porte al mondo, quando mi sono concessa di interessarmi ad altro, quando mi sono buttata a capofitto nel lavoro, lei è arrivata.. preannunciata, durante una golosa gita di due giorni tra Firenze, Siena e Pisa (i musei li abbiamo lasciati agli intenditori.. noi ci siamo intesi d’altro), da un’insolita voglia di spinaci che accompagnavano deliziosamente le fiorentine che ho gustato e da qualche giramento di testa che attribuivo al ehm..poco vino bevuto.
Giorni di leggerezza, una leggerezza che ha accompagnato il mio diventare sempre più pesante e rotonda.. e quell’irrefrenabile voglia di conoscerla, di non dover più fantasticare pensando al suo viso e di scoprire che mamma sarei stata.
Lei è arrivata dopo un parto facile, veloce e a suon di musica, la musica che avevo preparato per lei.
Qualcosa di magico..
Una magia che nei primi mesi di quella nuova vita nella mia vita, è svanita improvvisamente, lasciando spazio ad ansia, tristezza, inadeguatezza e paura.. paura di stare sola con lei e con la voglia di trovarmi altrove, lontano.
Pensavo a quelle frasi che mi ero sentita ripetere più volte “vedrai sarà stupendo”, “ti chiederai come hai fatto a vivere fino ad oggi senza di lei..”.. Perché non provavo quelle cose? Perché mi sentivo così terribilmente in trappola? Perché rivolevo indietro la mia vita senza di lei? E soprattutto perché nessuno mi aveva detto che mi sarei sentita così?
E' spaventoso sentirsi sbagliata in un ruolo così importante, un ruolo dal quale non si scappa, che sarà il tuo ruolo per tutta la tua vita, da qui alla fine dei tuoi giorni.. Insomma, non è come scegliere un taglio di capelli orrendo (tanto poi ricrescono).
Oggi, è tutto diverso.. oggi lo penso davvero "come ho fatto a stare senza di lei?" e qualche volta mi rispondo "beh, di sicuro ero meno stanca, più libera, più cuoca, più moglie, meno sdolcinata, meno responsabile" ma nonostante un po' di nostalgia dei bei tempi andati, so che non sarebbe lo stesso senza quelle guanciotte rosse, senza quel suo sculettare a destra e a sinistra mentre esplora nuovi mondi, senza sentirla urlare "pappa" appena mi vede con una padella in mano (è proprio mia figlia), senza i suoi occhietti furbi e sì, anche senza i suoi capelli così dannatamente biondi!
Oggi, per assurdo, penso già a come sarà darle un fratellino o una sorellina. E poi, un altro ancora, se sarà possibile. Per assurdo perchè un tempo l'idea di diventare mamma a mala pena mi solleticava.
Oggi, so che quei primi mesi, probabilmente, li vivrò in modo totalmente diverso, con una nuova consapevolezza e soprattutto senza sentirmi un mostro per quella voglia di scappare che "non avrei dovuto provare".
Sono sicura che quella pesantezza dei primi mesi sarà decisamente più leggera.

4 commenti:

  1. riappropriarsi della vita precedente? ehm, non so di cosa stai parlando... ;-)

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  2. come mi trovo in quello che scrivi... sono proprio contenta di leggerti!
    anche a me piacerebbe molto avere un altro bambino e sarà tutto nuovo quando sarà... anche questa ricerca è nuova del resto... di sicuro so che l'amore cresce con il tempo, imparando a conoscere il nuovo arrivato e ambientandosi alla nuova vita... E crescerà sempre più!

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  3. scopro questo blog oggi grazie al tuo commento sul mio (euforia :-D ) , leggo questo post e mi viene da dire che... non aspettarti nulla da un'eventuale seconda gravidanza e relativo secondo bebè... è sempre diverso, ora pensi che "che quella pesantezza dei primi mesi sarà decisamente più leggera." e ti dico spero che per te sarà così ma il mio consiglio è non farti troppe aspettative... noi abbiamo due bimbe, una di quasi 2 anni e una di quasi 9 mesi: per la seconda, sì, l'esperienza aiuta, ti fai meno menate :-) ecc... ma le sensazioni possono essere diverse, a volte discordanti sia dalla prima volta sia da quello che ci si aspettava... lo dico con il cuore ma anche con la testa...:-)

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  4. anche io vorrei essere con i miei figli quando non sono con me....e alcune volte vorrei essere altrove quando sono con loro....
    è normale...siamo umane...e la stanchezza a volte gioca brutti scherzi....
    verso le 18 - 18,30 (quando la stanchezza di tutti è ai massimi livelli ed io sono sola in casa con i marmocchietti)....di ogni giorno....vorrei essere ai caraibi!!!

    Poi arriva un abbraccio, un bacio un sorriso...e vorrei essere esattamente dove sono....

    Tieni duro!!!

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